Opera Tuderte
Melissa Giacchi, Architetto d'Interni

Opera: TuderteLuogo: Todi (PG)Anno: 2019Superficie: 170 mqTipo di intervento: Progettazione d’interni, direzione artistica, progettazione e consulenza per le opere esterne strutturali, del verde, dell’illuminazione.Materiali: Legno Frassino naturale, Ferro, Vetro, Grès porcellanato per i pavimenti e i rivestimentiFotografo: Luca Petrucciwww.melissagiacchi.it
Inizia tutto con un dialogo, una relazione, un confronto. Tra persone, tra spazi, tra la natura e il costruito, tra quello che sarà il contenitore e il suo contenuto. Uno scambio duale tra volumi e luci dove immergersi per sentirsi a proprio agio nell’ambiente. Chi non desidera entrare in uno spazio per sentirsi bene?!
In Opera Tuderte, così ribattezzato per la sua localizzazione alle porte della suggestiva città di Todi, il dialogo tra interno ed esterno è stato la condizione di partenza e il desiderio principe della coppia italo francese con base a Parigi per la loro residenza italiana.
Entrare in casa per immergersi in un’Opera che tenta di incorniciare la natura tutt’intorno, in un’espressione massima di libertà, di movimento, leggerezza e soprattutto in quella condizione di benessere che solo la vista del verde sa darci.
Interni minimali, materiali naturali e colorazioni neutre riscaldate da generosi tendaggi, dal calore del legno massello e, non ultimo, da suggestivi scenari luminosi che a volte mettono in evidenza in maniera autoritaria i volumi e in altre occasioni lasciano spazio a intimi angoli di luce.
Quanto rimane di quel dialogo iniziale tra le persone che vivranno lo spazio, il progettista e l’Opera conclusa?
La conversazione continua e si arricchisce di nuovi contenuti, storie, aneddoti e visioni perché la vera riuscita di un progetto d’interni sta nella qualità del viverci dentro e di abitare lo spazio. Ecco perché ogni singolo processo creativo residenziale per me prende il nome di #progettoabito nella sua duplice interpretazione: “abito” come coniugazione del verbo “abitare”, sinonimo di vivere uno spazio interno qualsiasi esso sia e “abito” come architettura da indossare, capo sartoriale cucito su misura per il cliente.
Del resto la casa parla di noi quanto ciò che indossiamo!
La casa si sviluppa su due piani principali: una zona giorno, camera padronale e servizi ben schermati da porte armadiate al piano terra e un grande piano scrivania con vista sul lotto esterno incorniciato da un ballatoio con affaccio sul salone oltre alle due camere ospiti al piano primo. Tutto collabora a creare un’immagine coordinata elegante e raffinata, messa in evidenza da accenti luminosi e un accurato studio della luce sia interno che esterno. Lo studio del verde, dei percorsi e dell’area retrostante la casa ha seguito la logica teatrale lavorando per quinte e schermi visivi consecutivi. Un progetto complesso in perfetto equilibrio tra la storicità del luogo e lo stile di vita contemporaneo.

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