
108 METRI – The new working class hero
di Alberto Prunetti
Libro fortemente autobiografico, è un’epica della nuova classe operaia, non più quella delle acciaierie, ma quella dei ragazzi emigrati nel Regno Unito che si ritrovano in una cucina di un ristorante italiano o a pulire i bagni in un centro commerciale. E’ una storia fatta di avventure, complicità tra persone differenti rappresentate come una ciurma di una nave, provenienti da ogni dove, ma con gli stessi sogni, spesso infranti; la storia di chi sperava, scappando dalla Maremma delle acciaierie, nella Londra immaginata da ragazzino, e non si aspettava lo stesso sfruttamento subito dai propri padri. Ma non si scade in una retorica della sconfitta, anzi, il tono è baldanzoso e quasi spaccone e questo da un tono al libro dissacrante, ruvido, ma estremamente divertente.
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