Suona la sveglia… uno sguardo alla finestra. Il pensiero vola alla giornata lavorativa: appuntamenti, riunioni, incontri, sopralluoghi o semplicemente ufficio. Ufficio.
Abbiamo la grande fortuna di poter scegliere come vivere, dove vivere, cosa mangiare, con chi stare. Molto spesso siamo obbligati a vivere un ambiente di lavoro poco piacevole. L’ambiente che ci circonda è fondamentale per il nostro benessere. Penso all’ambiente domestico, ma viviamo prevalentemente nel luogo in cui lavoriamo: molti di noi passano più tempo al lavoro che in casa, almeno da svegli (!).
“Da architetto credo che il luogo influenzi ogni percezione, ogni emozione, ogni attività umana”
(Renzo Piano)


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Area meeting, un luogo diverso dove potersi incontrare, discutere e confrontarsi su nuove idee. Le riunioni possono svolgersi anche su “tavoli” differenti con modalità stimolanti e alternative. Nuova sede EDOTTO – Foligno. Progetto Andrea Pascucci Studio
Proviamo a pensare a quanto sia importante l’ambiente lavorativo per ognuno di noi, in qualsiasi settore o professione: il senso di benessere, di appagamento, di piacere nel vivere un ambiente di lavoro pone le basi della qualità della vita. E non solo: quanto contano questi aspetti sulla produttività e quindi nell’economia di un’azienda ? QUANTO VALE INVESTIRE NELL’AMBIENTE DI LAVORO ?
Il pensiero va a chi organizza, investe e crede in questi concetti. Il primo ostacolo è sempre l’aspetto economico, spesso si commette l’errore di pensare solo alla spesa immediata (e non ai suoi benefici) e al tempo stesso siamo convinti che la redazione di un progetto corrisponda sempre a spese maggiori.
Un buon progetto consente di sfruttare al meglio gli spazi tenendo conto delle attività che si svolgono, analizzare le persone che lo abiteranno, le loro necessità, le loro esigenze. Guardare alla persona, al suo benessere, creare le basi per un atmosfera piacevole, stimolante, che migliori la qualità della vita e con essa la rendita quotidiana di ogni persona. Questo è quello su cui dobbiamo riflettere, come progettisti e come utenti: perché anche da utenti possiamo stimolare il sistema, trasmettere le nostre necessità, sensibilizzare chi può migliorare gli ambienti di lavoro.
Spesso rifletto sulla differenza tra “quanto costa e quanto vale”.
Valutiamo la spesa di un qualsiasi bene o servizio, sottovalutando il suo reale valore, motivo per cui facciamo scelte sbagliate, e in questo caso il risultato sono ambienti di lavoro sbagliati, poco stimolanti, spesso trascurati, non progettati, neanche lontanamente, dove le persone vivono male. I progetti si basano su dei budget, ed anche con poco si possono accostare colori ed elementi che rendono i nostri ambienti di lavoro luoghi piacevoli in cui recarsi con il sorriso.


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la possibilità di schermare e separare ambienti senza creare per forza barriere visive. lasciare che lo sguardo possa anche andare oltre, prendere quanta più luce possibile, apprezzarne il cambiamento seguendo i ritmi solari. le piante sono altri esseri viventi che non possiamo fare a meno di ospitare nei nostri luoghi di lavoro. prendersene cura ci aiuta a “staccare la spina” anche per pochi minuti, ci riporta in contatto con la natura.
Ufficio Direzionale per Gianluca De Angelis - Private Wealth Advisor - Fideuram Intesa San Paolo
Progetto Andrea Pascucci Studio
Questi sono i temi su cui si interrogano molti imprenditori e progettisti: con uno sguardo al futuro e ai grandi progettisti del presente, un esempio perfetto è il prossimo progetto di Kengo Kuma che sarà realizzato entro il 2024 e che vede la completa riqualificazione dell’ex area Rizzoli, Milano: Welcome.
Sarà un luogo accessibile e permeabile in ogni direzione, strutturato per incentivare gli incontri e gli scambi, ma anche il benessere fisico delle persone sul luogo di lavoro.
Si parla di Architettura biofilica, organica, orizzontale e in dialogo con la natura: questa l’idea di ufficio del futuro per Kengo Kuma & Associates, messa a punto nei disegni di “Welcome, feeling at work”.
Il progetto del verde legherà ogni parte del progetto, fondendo pubblico e privato: dalla Piazza, circondata da morbide colline alle Corti open air per il lavoro informale e gli incontri; dalle Terrazze – pensate come estensione degli spazi esterni, con orti giardini fioriti e camminamenti – alle Serre, che rappresenteranno luoghi speciali di lavoro, di intrattenimento e svago.
“Sarà l’avvio di una nuova era in cui l’architettura green interviene per ridefinire l’orizzonte urbano, incrementare la qualità dello spazio cittadino e migliorare le attività pubbliche dell’area” – spiega Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates
“Si favorisce così creatività e innovazione nella vita lavorativa e non solo. Welcome offre un modello di ambiente di lavoro che promuove l’innovazione aziendale a favore della sostenibilità”.
(da https://www.professionearchitetto.it/news/notizie/28470/Kengo-Kuma-e-l-ufficio-biofilico-del-futuro-A-Milano-Welcome-feeling-at-work )
Tra le certificazioni del progetto WELCOME anche quella di WEEL PLATINUM.
A rimarcare l’importanza di questi concetti ci sono le certificazioni: da tempo si possono certificare anche gli ambienti di lavoro. La certificazione LEED ad esempio si focalizza sulle caratteristiche prestazionali dell’edificio, mentre, con l’introduzione della certificazione WELL (Well Building Standard) l’interesse si sposta sugli utenti. È infatti il benessere degli occupanti o abitanti ad essere certificato ed oggetto di valutazione, una novità per il panorama Europeo.
A volte bastano semplici gesti per stare bene. Dobbiamo solo comprenderlo e cercare la soluzione migliore, quella che ci fa sentire felici, anche di andare a lavoro.

Ufficio Direzionale De Angelis, 2019. progetto d’interni. Andrea Pascucci studio


