Nelle tue scarpe

Se le donne assorbono senza accorgersene la mentalità sessista

Paola OttavianiBy Paola Ottaviani|In Essere|7 Minuti

Dio benedica i podcast: durante gli spostamenti in macchina o le passeggiate non perdo occasione per ascoltarne uno. A volte però la connessione mi tradisce e ripiego volentieri sulla radio. Cosi’ una mattina con l’ abbonamento Spotify scaduto l’ho accesa. Ma si dai, teniamoci aggiornati.
Dopo un paio di tormentoni latineggianti si torna in onda. Tema: i colloqui di lavoro.

L’ansia, l’abbigliamento giusto, l’atteggiamento migliore. Fra una chiamata e l’altra degli ascoltatori, il conduttore prende la parola: vuole raccontare la sua esperienza di esaminatore del personale della radio, in particolare di uno membro del suo entourage .
Inizia a raccontare di come un collega gli avesse parlato bene delle competenze di una ragazza di sua conoscenza e di come lui l’avesse ricevuta presto nel suo ufficio. Ufficio in cui, come ci dice lui stesso, possiede una scrivania in vetro trasparente.
Tenere a mente il particolare.
Racconta che già dalle prime domande emerge l’ effettiva preparazione della ragazza. Poi racconta che a metà colloquio la formalità lascia spazio ad un clima piu’ disteso che gli permette di osservare meglio alcuni
particolari.

Tutto per dire di come gli siano caduti gli occhi sui piedi della ragazza, complice il vetro, che in quel giorno estivo indossava un paio di seducenti sandali col tacco. Con un malcelato imbarazzo ammette di essere stato particolarmente colpito dalla cura dei suoi piedi, dalla loro sinuosità, dallo smalto accurato.
Infine con tono faceto confida che, sia pure dopo l’eccellente curriculum, il fattore dirimente per la sua assunzione sia stato proprio quello: i suoi bei piedi.

Tutto questo su una radio nazionale. Così, in diretta, in un giorno qualsiasi.
Risatine in studio. Nessuna battuta fuori luogo tipo “ Eh un bel piede c’ha sempre il suo perché’“. Anzi si precisa “ scherziamo eeeh “.

Ma il clima è palesemente cameratesco e gli altri presenti spalleggiano il conduttore alla “come biasimarti “. Tanto trovano simpatico quest’ episodio che la ragazza viene invitata a ricordarlo in prima persona.

E qui arriva la vera sorpresa. La diretta interessata entra in studio e ridacchiando conferma tutto lusingata.

Lusingata.

Ascolto basita. Forse sarò io, ma non riesco a cogliere l’amenità dell’aneddoto. Sto per partire in quarta , a meta’ fra Giovanna d’Arco e Lisa Simpson, poi mi impongo di aspettare. Tanto adesso di sicuro gli scrivono, mi dico.
Ma non scrive nessuno.

Che bella mattinata. Apro Whatsapp :
“Ciao ragazzi, vi seguo spesso con affetto ed e’ proprio per questo che sento di dovervi dire che non mi sento affatto a mio agio con quanto avete appena raccontato. Sono stupita di quanto sia avvenuto e della leggerezza con cui sia stato raccontato. Mi chiedo se sia avvenuto lo stesso con i colloqui dei membri maschili dello staff. Sono certa della vostra buona fede e che interverrete per correggere il tiro. Grazie per avermi ascoltata, Paola .”

Il tiro non e’ mai stato corretto ma ad essere sinceri nemmeno due minuti dopo e’ arrivata la risposta al mio
messaggio. Mi ha scritto la ragazza in persona, l’ho apprezzato molto .
Mi dice cortese che e’ tutto ok, che il colloquio si é svolto normalmente, che lei ci ha riso su e aggiunge che in radio tutt’ora si scherza su quell’episodio.
E questo – questo – mia ha veramente sorpresa.

Lei che ne parla e ne ride con naturalezza. Purtroppo né ilconduttore né i colleghi guasconi mi hanno stupita. Lei si. E’ incredibile quanti aspetti importanti possano essere coinvolti in una vicenda in apparenza cosi banale .

Sono amareggiata che sia passato il messaggio che anche se sei la candidata perfetta per un colloquio ma ti presenti in sneakers potresti avere meno chances di una coi tacchi. Sono ancora più amareggiata dal fatto che le ragazze lo intuiscano e ,per questo, anche in ambito lavorativo puntino su aspetti legati alla seduzione.
Perché in molti ambienti il potere delle donne è ancora legato al loro indice di seduzione.

Sono amareggiata dal fatto che il conduttore non si sia chiesto cosa proverebbe lui in primis se un giorno sua figlia venisse valutata con questo stesso metro.
Sono amareggiata dall’atteggiamento alla “si sa che l’uomo non e’ di legno”. Dal tono “eh adesso non facciamo un dramma per ogni cosa“ per normalizzare tutto.
Ma la cosa che mi amareggia di più di tutta la vicenda é la ragazza che pur riconoscendo – spero – in cuor suo l’atteggiamento sessista, ne depotenzia la portata rispondendomi, in poche parole, “ci sta “.

Mi amareggia perché’ è l’ennesima donna che ha assorbito la mentalità sessista senza accorgersene.

E senza rendersi conto di tutto questo ha preso posto alla sua nuova scrivania.
Perché’ siamo onesti… Quante a posto suo avrebbero rifiutato il lavoro pur intuendo a cosa si dovesse il buon esito del colloquio? Stiamo parlando di un lavoro a tempo indeterminato, oggi. Magari dopo anni di contrattini. Protestato, forse. Rifiutato no. E chi fa le battutine lo sa bene.
E’ sconsolante quanto la logica sessista esista e le donne anziché’ combatterla o scansarla, possano tutt’al piu’ adattarcisi come possono. E’ una logica che si nasconde nei fattarelli quotidiani, nei meme delle chat, nelle chiacchiere alla macchinetta del caffè. Si perpetra perché’ “senti qua che ridere“ e nascosta sotto questa leggerezza scivola indisturbata infilandosi ovunque.

Il problema é sempre lo stesso, sfinente, logorante: la disparità di genere. Il rispetto. La libertà.E in questo caso se permettete anche un po’ di buon gusto. E non stiamo parlando di scarpe.

Illustrazioni di alwaysbrainstorming

Redazione


Via Benedetto Cairoli, 38,
06034 Foligno
Perugia – Italia

Privacy Policy


Privacy Policy
Cookie Policy
Termini e Condizioni

Scrivici


Per informazioni, suggerimenti,
segnalazioni e pubblicità

Redazione
+39.0742.344509
+39.331.1872029
+39.320.1427598
info@caffemodarinaldimagazine.com

Comunicazione & Marketing
STUDIO m_a_g_d_a
benedetto cairoli 38
06034 foligno (pg) italia