
Basilicata coast to coast…green!
Turismo sostenibile nella "Terra di mezzo"
“La Basilicata esiste, è un po’ come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi”
(Rocco Papaleo)
La Basilicata esiste, sì. Ed è anche green.
Con il Progetto “Green Road Basilicata” (GRB), è nato un “modello” di sviluppo turistico basato sull’ integrazione del prodotto balneare, nello specifico quello della Costa Ionica lucana, con quello dell’entroterra montano della Val d’Agri e della Val Camastra.
Mare e deserti calanchi, antichi ulivi e masserie. L’identità genuina della Basilicata e l’anima solare della Puglia unite da un percorso capace di fondere cultura, enogastonomia e natura, sotto il segno dell’ecosostenibilità”.
Il Progetto “Green Road Basilicata” (GRB) è nato dall’idea di favorire un “modello” di sviluppo turistico basato sull’ integrazione del prodotto balneare, nello specifico quello della Costa Ionica lucana, con quello dell’entroterra montano della Val d’Agri e della Val Camastra.
Contemporaneamente è stata realizzata l’indagine sul campo , attraverso la somministrazione di un questionario indirizzato ai turisti della Costa Ionica, volta a definire la figura del turista tipo dell’area costiera e indagare il grado di conoscenza dei territori dell’entroterra, sondando il livello d’interesse circa il prodotto turistico integrato mare – montagna. Infine, sulla base dei dati raccolti si è definito il prodotto turistico “Green Road Basilicata” ipotizzando degli itinerari concreti strutturati in base ai 2 tematismi scelti, quello della cultura e quello della natura.
L’obiettivo generale è quello di ridurre la concentrazione del turismo nei tradizionali circuiti estivi, prendendo in esame le possibilità di distribuzione dei flussi per l’intero arco dell’anno nelle aree dell’entroterra lucano, caratterizzate da un patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico capillarmente diffuso.
La consapevolezza che la chiave di volta dello sviluppo turistico è la capacità di lavorare in rete ha portato la FEEM e il Gal Colline Joniche di Grottaglie a stabilire azioni sinergiche per la promozione dei due prodotti turistici. Il primo frutto di questa collaborazione apulo-lucana è la presentazione congiunta di Green Road Basilicata e Green Road Puglia alla manifestazione “Ecomondo” di Rimini, la più accreditata piattaforma per il bacino del Sud Europa e del Mediterraneo per la valorizzazione e il riuso dei materiali e per la Green Economy.
“Vogliamo creare una geo-comunità, in una strategia di area vasta tra regioni e aree che condividono gli stessi valori ”
ha spiegato Antonio Prota, presidente del Gal ´Colline Joniche´. – Primo fra tutti la valorizzazione del territorio come importante fattore di produzione, inserendo dinamiche di social business e simbiosi turistica”. “Il progetto Green Road Basilicata è ispirato ai principi del turismo sostenibile – ha aggiunto Cristiano Re, coordinatore progetti speciali per la Fondazione Eni Enrico Mattei di Viggiano.
È un´indagine sul campo, alla quale è seguita l’´ideazione di itinerari incentrati sul tema della natura, della storia e del cineturismo, e sulle peculiarità e i valori che definiscono il territorio lucano”.

La consapevolezza che la chiave di volta dello sviluppo turistico è la capacità di lavorare in rete ha portato la FEEM e il Gal Colline Joniche di Grottaglie a stabilire azioni sinergiche per la promozione dei due prodotti turistici. Il primo frutto di questa collaborazione apulo-lucana è la presentazione congiunta di Green Road Basilicata e Green Road Puglia alla manifestazione “Ecomondo” di Rimini, la più accreditata piattaforma per il bacino del Sud Europa e del Mediterraneo per la valorizzazione e il riuso dei materiali e per la Green Economy.


La Green Road Basilicata, nel territorio di Scanzano Jonico, è una ricostruzione di eventi e di storie popolari, di musica e di mestieri, un viaggio dai suggestivi calanchi di Aliano ai borghi antichi dei comuni del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, per giungere alle vette dei monti di Viggiano.
Come non citare Craco, misteriosa”città fantasma”, Tursi, antico paese saraceno, e Sant’Arcangelo, che deve la propria fama al monastero di Santa Maria d’Orsoleo, oggi sede della fondazione “Città della pace”. Tappa successiva Guardia Perticara, “il paese delle case in pietra”, per chiudere l’incantevole percorso con Grumento Nova, antica città romana che custodisce il Parco archeologico e il Museo nazionale dell’Alta Val d’Agri.
Itinerari non tradizionali, incentrati sul tema della Natura, della Storia e del Cineturismo, nel pieno rispetto dello sviluppo ecosostenibile.




