Ritorno al futuro

Green Heart Distillery, ovvero una distilleria nel cuore verde dell’Umbria, è il progetto audace e visionario di tre realtà umbre che delle radici, delle tradizioni e dei saperi di una terra antica hanno fatto una possibilità concreta di domani.

A Manciano, una piccola frazione del comune di Trevi, in un piccolo casolare a metà strada tra la fascia olivata e il bosco, c’è una realtà che non ti aspetti: Green Heart Distillery, una distilleria – non clandestina- figlia di tre realtà locali,  Rare Cocktail House , San Pietro a Pettine e Frantoio Ciarletti, che, accomunate dall’amore per la loro terra e saldamente ancorate alle sue tradizioni,  hanno scelto di “estrarne” i sapori e trasformarli in distillati e amari di eccellente qualità. Con loro Alberto, un bancario appassionato di arte e botanica, che si è unito al progetto e che a sua volta ha scelto di vivere in mezzo alla natura; ed Emanuele, seguace della prim’ora di Rare, ingegnere e investitore. Tutti accomunati da un unico tratto comune: riportare alla luce i valori segnanti e l’identità rurale di questo territorio e proiettarlo verso un futuro di qualità e sostenibilità.

Ne parliamo con Jonathan che insieme ad Enrico e Simone hanno già all’attivo la Rare Cocktail House dove sperimentano drink e cocktail di ogni sorta e d’ogni bontà. Con loro in questa nuova avventura c’è Carlo, proprietario di San Pietro a Pettine dove il tartufo è di casa, e Gianfranco che a Trevi ha l’Agriturismo la Pintura e produce l’Olio Ciarletti, olio extra vergine di oliva di altissima qualità. Ciascuno di loro ama la terra di cui è figlio, la rispetta, l’ascolta e sa riconoscerne i saperi e i sapori

Quando gli chiedo
“Che cos’è Green Heart Distillery?” non ha dubbi.

Green Heart Distillery è una conseguenza. È la conseguenza naturale dell’unione di alcune identità del territorio che hanno cercato un modo per unire i rispettivi saperi e creare un connubio che li rappresentasse.
Green Heart è un distillato di tutti, uno spirito comune.

All’inizio in realtà i ragazzi non avevano in mente di realizzare una vera e propria distilleria, ma solo un prodotto.

Tutto nasce dopo una serata in collaborazione tra Rare Cocktail House e San Pietro a Pettine in occasione della quale abbiamo creato un cocktail all’aroma di tartufo nero, il Negroni Pregiato. Inizialmente, dunque, la nostra idea era quella di cercare qualcuno che potesse produrre questo distillato, nato quasi per caso.  Piano piano però ci siamo talmente affezionati all’idea, che affidare a terzi il progetto e la produzione non ci ha più convinto e, studiato il metodo produttivo, ci siamo convinti che avremmo potuto realizzarlo autonomamente, costruendo una nostra distilleria. Sembra brutto dirlo, ma la pandemia ci ha aiutato a mettere a punto il progetto, cosa che difficilmente saremmo riusciti a fare presi ciascuno dalla propria attività.  E così ci siamo messi alla ricerca di un locale. Inizialmente abbiamo cercato qualcosa nel centro storico della città (Foligno ndr.), ma ben presto ci siamo resi conto che logisticamente non sarebbe stato fattibile. È qui è entrato in gioco Gianfranco (Ciarletti) che ci ha proposto un piccolo casale inutilizzato sulle colline del trevano.
Quando lo abbiamo visto abbiamo capito subito.
La storia che volevamo raccontare e quel posto – naturale, autentico, incontaminato – erano la stessa cosa.” 

Qui, guidati da Ardelio, il Signore della mezzacosta, profondo conoscitore della zona, dei suoi frutti, delle usanze alimentari e culturali, hanno iniziato ad esplorare il territorio e le sue straordinarie ricchezze spontanee: finocchietto, alloro, elicriso, ortica, timo e …il ginepro, la cui varietà di bacche locale è talmente pregiata che, Ardelio dixit, nel ‘900 venivano ad acquistarla ai mercati locali i produttori delle migliori distillerie di gin inglesi.
La distilleria, progettata e realizzata in 3D da Enrico, è stata pensata nel rispetto del contesto circostante e soprattutto della tradizione artigianale.  Eppure, aperta la porta del casale, sembra di entrare in una vera distilleria scozzese. Un luogo magico che presto diventerà anche un’esperienza di visita. E sostenibile 

Perché qui nulla viene sprecato, tutto viene riciclato e riutilizzato.

I loro distillati portano i nomi delle persone che li hanno ispirati e in alcuni casi aiutati a comporre, eredi di sapienze di un territorio dall’anima rurale e naturale, testimoni preziosi di un tempo che fu.

E che sta per tornare, nel futuro.

Chi è Ardelio?

Carismatico personaggio della comunità trevana, Ardelio nonno di Gianfranco, uno dei soci, non è raro incontrarlo tra i boschi alla ricerca di erbe spontanee. Ardelio è il simbolo e il racconto di questo luogo. È lui, che ha guidato i ragazzi di Green Heart Distillery nella scelta delle botaniche ed è lui l’ispiratore di un amaro prodotto senza l’impiego di alcun aroma artificiale e colorante che è un connubio di aromi e profumi della montagna: elicriso, foglie di ulivo, ginepro, ortica, timo, finocchietto selvatico e mirra compongono questo eccezionale amaro dai profumi balsamici e inebrianti e dal retrogusto autentico di terra e natura.

Chi è Bruno?

Bruno è uno dei più longevi cavatori di tartufo della zona. Bruno ha la terra nelle mani, i solchi del tempo, il cane sempre accanto e tante storie da raccontare. L’Amaro Bruno nasce da una scrupolosa selezione di pregiato tartufo nero di Norcia raccolto tra gennaio e febbraio, quando è a piena maturazione. E per questo è un prodotto millesimato. L’ingrediente segreto? Una madre di tartufo prodotta da Carlo caporicci molti anni fa, un’anima di lunga data che viene unita al tartufo fresco di stagione e che insieme a la frutta secca, il legno di quercia, le fave di cacao e il miele d’acacia, unico dolcificante presente conferisce un aroma unico, legnoso e profondo all’amaro.

E Franco?

Franco è un gin, un gin franco, sincero.
Ma Franco è soprattutto un ragazzino cresciuto tra i boschi che raccoglieva le bacche di ginepro e le portava al mercato locale per venderlo ai produttori inglesi che cercavano il ginepro pregiato per il loro gin.

Ma questa è un’altra storia che sta per cominciare…

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