“Le persone seppelliscono il loro aspetto originale per sopravvivere e i volti nuovi sostituiscono quelli vecchi per diventare un nuovo sé che dimentica se stesso, con ipocrisia e paura della vita. Ho generato una serie di ritratti astratti che esprimono la pietà e la tristezza della società. L’espressione di sé si tinge spesso di solitudine.”
Per Norris Yim, autodidatta artista giapponese, la pittura è un mezzo di auto-presentazione, un processo di trasformazione dell’osservazione degli altri e di interiorizzazione come ispirazione creativa.
Le sue osservazioni personali, i ricordi e una immaginazione potente e visionaria, costituiscono il punto di partenza per i suoi vibranti dipinti, dei non-luoghi dalle sembianze umane.
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